© Foto: Francesca Mantovani©Gallimard
Programma

Maylis de Kerangal

Attraversare il confine

Il cuore di un giovane, che per un incidente è finito in coma irreversibile, batterà in un altro corpo: è l’occasione straziante e meravigliosa raccontata in Riparare i viventi, diventato un piccolo classico degli ultimi anni. Maylis de Kerangal intende la letteratura come una chiave per addentrarsi al confine tra le tenebre e la luce, sondando i limiti dell’esistenza. Anche per questo ha narrato i naufragi del nostro tempo partendo da Lampedusa, si è spinta con l’immaginazione ai margini della giungla e della storia, si è immersa nel mondo della precarietà giovanile.

Lingua: francese; traduzione simultanea: italiano/tedesco

L’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming sul nostro sito.
La traduzione simultanea è disponibile solo al Monte Verità.

 

Maylis de Kerangal

Maylis de Kerangal è autrice di una quindicina di romanzi e raccolte di racconti. In Italia, tra gli altri, sono apparsi (tutti per Feltrinelli) Nascita di un ponte (2013; Premio Médicis, Premio Franz Hessel, Premio Von Rezzori 2014), romanzo su un grande cantiere in una città immaginaria, e Riparare i viventi (2015; vincitore di una dozzina di premi, tra cui il Wellcome Book Prize e il Premio letterario Merck, tradotto in 40 lingue e adattato per il cinema e il teatro), che narra di un trapianto cardiaco di 24 ore. Nel 2020 è uscito Un mondo a portata di mano, romanzo su un’iniziazione alla pittura che s’interroga sulla creazione. Le sue opere sono segnate dalla geografia e riflettono sul divenire dei giovani e sul mondo del lavoro. Nel 2019-2020 è stata artista associata del Musée d’Orsay e poi titolare di una cattedra di Letteratura presso Sciences Po. Nel 2021 ha pubblicato Canoës (Éditions Verticales), una raccolta di racconti che esplora la voce umana. Vive e lavora a Parigi.

Massimo Zenari - Moderazione

Massimo Zenari è filologo e musicologo. Ha insegnato nell’Università di Friburgo e dal 2008 lavora alla Rete Due della RSI, dove è tra le voci di Verde aurora e tra i realizzatori del settimanale di libri Alice. Ha dedicato gli studi a Petrarca e al Trecento, a Primo Levi e a Giorgio Manganelli.