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«Via di qua, ecco la mia meta!»

Piazza Elvezia
Lettura e incontro
Event
Prenotazione online Aggiungi al calendario 2017-04-09 11:00:00 2017-04-09 12:00:00 Europe/Zurich «Via di qua, ecco la mia meta!» http://eventiletterari.swiss/it/eventiletterari/services/event?evid=6014a2fe-cc17-46f4-a406-db3af361ffec011& Piazza Elvezia Eventi letterari Monte Verità info@eventiletterari.ch

Thomas abbandona casa, moglie e figli. Con un sorriso stupito semplicemente se ne va e scompare. Si dà alla fuga per andare a cercare il nuovo paradiso o per lasciarsi alle spalle quel mondo fin troppo stabile e normale fatto di vita quotidiana in ufficio e in famiglia? La questione rimane in sospeso.

Peter Stamm

Peter Stamm, nato a Scherzingen (Canton Turgovia) nel 1963, dopo un apprendistato di commercio ha studiato anglistica, psicologia e psicopatologia per alcuni semestri. Dopo lunghi soggiorni a Parigi, New York, Berlino e Londra, oggi vive a Winterthur. Dal 1990 lavora come autore e giornalista indipendente. Ha scritto radiodrammi, opere teatrali e contributi per vari libri. Il suo primo romanzo, Agnes (2001), è uscito in italiano da Neri Pozza, che ha pubblicato anche i successivi romanzi Una vita incerta (2002), Un giorno come questo (2009), Sette anni (2011) e la raccolta di racconti Quello che sappiamo fare (2003). Le raccolte di racconti In fremden Gärten (Arche Verlag, 2003), Wir fliegen (S. Fischer Verlag, 2008) e Seerücken (S. Fischer Verlag, 2011) non sono state finora tradotte in italiano. Nel 2016 è uscito il suo ultimo romanzo Weit über das Land (S. Fischer Verlag).

Bibliografia

La bibliografia delle opere originali può essere consultata qui: www.peterstamm.ch/index.php?n=12&s=32&p=46

Opere in traduzione italiana:

Sette anni, 2011, Neri Pozza

Un giorno come questo, 2009, Neri Pozza

Quello che sappiamo fare, 2003, Neri Pozza

Una vita incerta, 2002, Neri Pozza

Agnes, 2001, Neri Pozza

Andreas Breitenstein

Andreas Breitenstein, nato a Zurigo nel 1961, è giornalista. È stato redattore pubblicitario e critico letterario indipendente e dal 1992 lavora presso la Neue Zürcher Zeitung. Fino a fine 2015 è stato vice responsabile della redazione delle pagine culturali e dal 2016 cura principalmente la sezione dedicata alle opinioni e ai dibattiti.