IT FR DE

Il divertente gioco con il linguaggio

Perfomance teatrale in due parti
Teatro San Materno
Performance
Event
Prenotazione online Aggiungi al calendario 2013-03-23 20:30:00 2013-03-23 21:30:00 Europe/Zurich Il divertente gioco con il linguaggio http://eventiletterari.swiss/it/eventiletterari/services/event?evid=e4364e49-ec71-46d8-a3e5-ded3b23a38da& Teatro San Materno Eventi letterari Monte Verità info@eventiletterari.ch

Prima Parte
«Das Lustvolle Spiel mit der Sprache» /«Il divertente gioco con il linguaggio» 
Una serata DADA con musiche e poesie di Kurt Schwitters, Hugo Ball e altri. 
A cura di Joachim Sartorius, 
Una produzione Eventi letterari, in co-produzione con il Teatro San Materno
con Jaap Blonk voce e perfomer 
Jacques Demierre, piano 
Urs Leimgruber, sassaofono

 

Seconda parte
«Karawane, die Treppe hinuntersteigend»
con Peter Schweiger voce, 
Petra Ronner piano 
Thomas Peter elettronica
La serata è in lingua tedesca
 

Nel 1916 il regista teatrale Hugo Ball (Pirmasens, 1886 – Sant'Abbondio, TI-CH, 1927) fondò, con Emmy Hennings, il “Cabaret Voltaire” locale che ben presto diventò un luogo di incontri e sperimentazioni artistiche e politiche rivoluzionarie, diventando la culla del dadaismo, un movimento di rottura e rinnovamento delle logiche artistiche tradizionali, fra i cui membri figurarono Marcel Janco, Richard Huelsenbeck, Tristan Tzara e Hans Arp. Al “Cabaret” si tenevano mostre d'arte russa e francese, danze, letture poetiche, esecuzioni di musiche africane. Spettacoli provocatori e dissacranti che si trasformavano in autentici "eventi" culturali.
Forte di questa rivoluzionaria esperienza artistica ed umana, Ball venne in Ticino portando con sé lo spirito del DADA ad Ascona. Eventi Letterari e il Teatro S. Materno, sotto la regia di Joachim Sartorius co-direttore artistico del Festival, ispirandosi a quelle serate, mette in scena uno spettacolo che intende riproporre quelle esperienze sperimentali affidando all’ olandese Jaap Blonk, compositore, poeta e performer, considerato uno dei migliori artisti vocali a livello mondiale, il compito di fare rivivere le poesie sonore di Hugo Ball e i testi folli di altri protagonisti del dadaismo come Kurt Schwitter e Tristan Tzara, per raccontare l’universo nel contempo favolistico e melodrammatico di questi autori. La lettura e musicazione di Blonk è contrappuntata dalla musica improvvisata di due straordinari musicisti, il pianista ginevrino Jacques Demierre e il sassofonista lucernese Urs Leimgruber.

 

Seconda parte
«Karawane, die Treppe hinuntersteigend»
con Peter Schweiger voce recitante
Petra Ronner, pianoforte
Thomas Peter, elettronica
Nel 1916 Hugo Ball scrisse il Manifesto del Dadaismo, in cui scagliò dure critiche sulla società del suo tempo e il degrado in cui versava, esprimendo il suo dissenso verso quei filosofi del passato che asserivano di possedere la Verità ultima. Nello stesso anno, Ball scrisse il poema Karawane, composto con parole senza senso. Il significato di questa composizione, infatti, risiede nell'assurdità che l'assenza di senso produce, riflettendo i principi cardine del Dadaismo.
Il noto regista e attore Peter Schweiger, premiato nel 2001 con il prestigioso Anello Hans Reinhart, porta in scena, accompagnato dalla moglie, la pianista e compositrice Petra Ronner,
un assemblaggio di poesie e suoni di autori dadaisti (Hausmann, Ball, Arp, Tzara, Satie, Nebel, Schwitters, Huelsenbeck, ecc,) nelle loro declinazioni con le forme d’arte in rivolta contro le musicalità classiche come protesta contro gli ideali guerrafondai. L’introduzione della elettronica, composta ed eseguita dal Thomas Peter, apre un’ ulteriore dimensione di interscambio mediatico.

Jaap Blonk

Il compositore, poeta e performer Jaap Blonk (nato a Woerden, Olanda, nel 1953) è uno dei migliori artisti vocali a livello mondiale, con una predilezione per la letteratura sperimentale e le esibizioni insolite. Dopo aver studiato fisica, matematica e musicologia, nei tardi anni Settanta inizia a suonare il sassofono e a comporre. Recitando poesie e proprie composizioni vocali scopre il potenziale della sua voce, che per quasi vent’anni rimane il suo strumento principale nella ricerca di nuove forme sonore. Dalla fine degli anni Novanta Blonk sperimenta con i computer e, spesso integrando in maniera teatrale il loro utilizzo nelle sue performance, fa uso di strumenti tecnici come laringofoni e microfoni a contatto, ad esempio nella sua installazione audiovisiva Îles flottantes. Dal 2006 lascia il palcoscenico per dedicarsi alla matematica, che sfrutta per creare musica, animazioni visive e poesie con l’aiuto di composizioni algoritmiche. 
Va in scena in Europa, negli Stati Uniti, in Canada, Indonesia, Giappone, Sudafrica e America Latina, sia come solista, sia insieme ai musicisti e ai gruppi più disparati della musica contemporanea. Sul palcoscenico riporta successi, tra l’altro, come interprete di adeguata levatura della poesia onomatopeica Ursonate di Kurt Schwitter. Inoltre, Blonk esegue diversi pezzi della compositrice Carola Bauckholt, compone un pezzo vocale su commissione delle Giornate musicali di Donaueschingen, scrive diversi radiodrammi su commissione e lavora insieme all’artista dell’immagine e del digitale Golan Levin. Nel 1983 fonda il gruppo di modern jazz Splinks, di cui rimane il leader fino al 1999, e nel 1987 costituisce BRAAXTAAL, band di rock d’avanguardia che rimane attiva fino al 2005. Presso la propria etichetta Kontrans pubblica 15 dei suoi CD (tra cui Flux de Bouche, Vocalor e Six Sound Poems by Baba-Oemf), mentre altre registrazione escono sotto le etichette Staalplat, Basta e VICTO.

Jacques Demierre

Jacques Demierre (nato a Ginevra nel 1954) è un pianista, compositore e musicista dedito all’improvvisazione. Studia all’Università di Ginevra, al Conservatorio popolare (pianoforte, piano jazz e musica elettroacustica) e al Conservatorio di Ginevra (teoria della musica). Ben presto volta le spalle al pianoforte classico e, passando dal rock d’avanguardia e il jazz, giunge all’improvvisazione. Sylvie Courvoisier, Malcolm Braff e Michel Wintsch sono suoi allievi. Inoltre, Demierre è co-redattore della rivista Contrechamps, specializzata in musica del XX secolo. La carriera artistica di Jacques Demierre si dirama in una notevole varietà di direzioni, che comprendono la musica improvvisata, il jazz, la musica contemporanea, la poesia acustica, le performance e le installazioni sonore. Gli vengono commissionate numerose composizioni per concerti, spettacoli di danza e teatro. Nelle sue composizioni spazia tra jazz, libera improvvisazione e musica contemporanea ed è particolarmente interessato alla sfida rappresentata dal ricongiungimento della tradizione musicale scritta e quella improvvisata. Come pianista suona in molte formazioni d’improvvisazione musicale, tra cui in un trio con Barre Philips e Urs Leimgruber, così come con Martial Solal, Radu Malfatti, Joëlle Léandre, Urs Blöchlinger, Irene Schweizer, Hans Koch, Carlos Zingaro, Han Bennink, Ikue Mori e Dorothea Schürch, ma dà anche regolarmente concerti come solista e inoltre collabora con complessi di musica moderna e contemporanea.

Urs Leimgruber

Urs Leimgruber (nato a Lucerna nel 1952) è un sassofonista svizzero che spazia dall’improvvisazione al jazz fino alla musica moderna e contemporanea. Nel 1972, insieme al chitarrista Christy Doran, il batterista Fredy Studer e il contrabbassista Bobby Burri fonda il quartetto lucernese OM, che fino agli anni Ottanta esegue con successo concerti di “electricjazz-freemusic” in Svizzera e in Germania. Dal 1987 suona con Don Friedman, Bobby Burri e Joël Allouche nel quartetto Reflexionen, mentre con Joëlle Léandre al contrabasso, Marilyn Crispell al pianoforte e Fritz Hauser alla batteria costituisce il Quartet Noir. Insieme a Barre Phillips e Jacques Demierre avvia poi il trio Idp, che suona unicamente musica acustica senza amplificatori elettronici. Dal 2008 è membro del sestetto di musica improvvisata Six e suona con la flautista svizzera dedita all’improvvisazione Anne Gillot, con l’artista dell’improvvisazione vocale Dorothea Schürch, la violista Charlotte Hug e il suonatore di sintetizzatore analogico Thomas Lehn. Inoltre, lavora insieme a Saadet Türköz e realizza progetti comuni con l’ARTE Quartet. Urs Leimgruber va in scena anche come performer solista e lavora a diversi progetti nel campo della danza, della radio e della cinematografia. Fa numerose tournée attraverso l’Europa occidentale e orientale, gli Stati Uniti, il Canada, il Sudamerica e il Giappone suonando con musicisti rinomati. Dopo aver vissuto a Parigi dal 1988, nel 2005 ritorna a Lucerna.

Peter Schweiger

 Peter Schweiger (nato a Vienna nel 1939) è regista di teatro e di opera così come interprete di melodrammi e di pièces di teatro musicale contemporaneo. Dopo aver studiato elettrotecnica (1959-1962), frequenta la Scuola di arte drammatica Krauss a Vienna, laureandosi in recitazione e regia. Allestisce produzioni teatrali in piccoli teatri viennesi e, dopo essersi trasferito in Svizzera nel 1965, lavora prima come attore e poi si specializza nella recitazione melodrammatica di letteratura musicale classica e moderna. Nel 1971, con i musicisti Werner Bärtschi e Daniel Fueter fonda il gruppo Snom & Zasch, che si occupa soprattutto della transizione tra il teatro e la musica. Dal 1974 assume la direzione della nuova compagnia teatrale dell’Innerstadtbühne Aarau, finché a partire dal 1978 inizia a realizzare, nei ruoli di sceneggiatore e regista, trasmissioni sulla musica per l’emittente televisiva svizzero tedesca DRS. Dal 1983 al 1989 dirige il Theater am Neumarkt di Zurigo. Sotto la sua direzione vengono rappresentate per la prima volta diverse opere di autori svizzeri, tra cui Alles klar di Urs Widmer (regia: Rolf Lyssy, 1987), Die Betroffenen di Walter Vogt (regia: Peter Schweiger, 1988) e Der Sprung im Traum di Linard Bardill (regia: Martin Rengel, 1989). Dal 1989 lavora in proprio come narratore e dicitore presso vari teatri prima di diventare, nel 1994, direttore di teatro in seno al team dirigente (accanto a Werner Signer e John Neschling) del teatro comunale di San Gallo, dove si impegna nuovamente a favore della promozione di drammaturghi contemporanei svizzeri. Insegna all’Accademia di arte drammatica di Zurigo e dal 1998 al 2001 è responsabile per il corso di studi post-diploma di scenografia presso la Scuola di arte e design di Zurigo (HGKZ). Nel 2001, per la sua opera omnia gli viene conferito l’Anello Hans Reinhart, il maggiore riconoscimento nel settore del teatro in Svizzera. Attualmente, Peter Schweiger va in scena con sua moglie, la pianista Petra Ronner, al teatro Sogar di Zurigo con melologhi come Der traurige Mönch di Franz Liszt/Lenau o Der Heideknabe di Robert Schumann/Hebbel, nei quali viene superato il confine tra musica e lingua e l’interazione tra voce e strumento è sfruttata pienamente.

Petra Ronner

Petra Ronner (nata a Zurigo nel 1963) è una pianista e artista del suono. A cinque anni riceve per la prima volta lezioni di piano e a casa dei genitori entra in contatto già in tenera età con la musica, l’arte e l’architettura contemporanea. Con il sostegno delle borse di studio della città di Zurigo, studia pianoforte da Werner Bärtschi e parallelamente, in principio, anche letteratura tedesca, musicologia e storia dell’arte all’Università di Zurigo. Dal 2002 è membro del gruppo di musica moderna e contemporanea Baden GNOM. Dal 2002 al 2009 lavora come docente di “suono e composizione” presso l’Istituto per l’architettura d’interni e la scenografia della Scuola di arte e design di Basilea (FHNW). Nel 2006 trascorre un soggiorno di studio all’Università di Witwatersrand a Johannesburg e l’anno seguente consegue il Master of Art in Public Sphere (MAPS) della Scuola universitaria professionale di Lucerna. Nel 2010 segue un ulteriore soggiorno in Sudafrica come artista in residenza, patrocinata dalla Pro Helvetia, mentre l’anno successivo ottiene una sovvenzione dall’Aargauer Kuratorium.
Petra Ronner lavora come solista, musicista da camera ed esegue improvvisazioni. I suoi concerti, caratterizzati da una grande varietà, testimoniano la vasta estensione della sua produzione musicale. Come pianista si dedica in particolare al repertorio per pianoforte solista, per due pianoforti e per pianoforte e batteria, così come alla combinazione tra pianoforte e lingua parlata o cantata. Crea composizioni e progetti sonori in contesto artistico e teatrale e al centro del suo interesse vi è sempre più il lavoro con il suono orientato al luogo d’esecuzione o incentrato su un determinato tema; ne derivano colonne sonore con e senza video, musiche per teatro, composizioni per strumenti meccanici, supporti audio e installazioni. Inoltre, insegna e organizza workshop e concerti di musica contemporanea. Petra Ronner vive a Zurigo con suo marito, l’attore e regista Peter Schweiger.

Thomas Peter

Thomas Peter (nato a Winterthur nel 1971) è un musicista e compositore svizzero. Studia audiodesign, composizione e improvvisazione alla Scuola di musica di Basilea (HSM) prima di specializzarsi nella composizione di musica elettroacustica, performance con il computer portatile, musica improvvisata, installazioni sonore e musica per il teatro e nella realizzazione e interpretazione di musica elettronica dal vivo. È particolarmente interessato alla sfera digitale della musica elettronica, sia dal punto di vista della composizione che dell’improvvisazione. Inoltre si occupa in modo giocoso e sperimentale della produzione di suoni controllata digitalmente, testandone gli effetti sull’ambiente circostante. I suoi concerti spaziano dalla musica elettronica improvvisata a performance su più canali con il suo computer portatile, che riempiono lo spazio di suoni. Dal 2005 fa parte dell’Ensemble Phoenix Basel, è membro di diverse formazioni di musica improvvisata e del Duo thand, attraverso il quale esplora insieme ad André Meier (amplified trumpet) tutte le sfaccettature della produzione di suoni e rumori e rielabora, distorce o mette in loop file sonori con il suo laptop. Durante questa collaborazione pluriennale, il duo sviluppa un proprio stile sonoro e interpretativo tipicamente energetico, rumoroso e molto dinamico. Come solista e interprete di musica contemporanea, Thomas Peter va in scena in Europa, in Asia e negli Stati Uniti. Crea composizioni su commissione per il progetto di ricerca IRMAT, la casa editrice Grammont e la Kompositionswerkstatt 06 di Basilea. Nel 2007, il suo pezzo neugut.rand vince il concorso di composizione elettroacustica Música Viva in Portogallo. Nell’autunno del 2008 esce il suo primo album come solista presso l’etichetta domizil. Thomas Peter vive e lavora a Zurigo.