Programma

Una gioia spudorata

Gioia di vivere e sete di libertà animarono lo spirito di Gerda Taro, la prima fotogiornalista caduta in un campo di battaglia (in Spagna nel 1937). Della «ragazza con la Leica», Helena Janeczek ha raccontato la vita ribelle e avventurosa. Quella storia è ancora presente e viva grazie alle fotografie che testimoniano l’«enorme delitto» che era stata la guerra. Siamo ancora capaci di combattere, come Gerda, anche per le cause che sembrano perse? E dove trovare la sua stessa «gioia spudorata che si lancia fuori a conquistare il mondo»?

Lingua: italiano; traduzione simultanea: tedesco

L’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming sul nostro sito.

Helena Janeczek

Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da trentacinque anni. Dopo aver esordito con un libro di poesie (Ins Freie, Suhrkamp, 1989), ha scelto l’italiano come lingua per opere di narrativa che spesso indagano il rapporto con la memoria storica del secolo passato: Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997), Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (2010, Guanda), tutti tradotti in diverse lingue. Il suo ultimo romanzo, La ragazza con la Leica (2017, Guanda), dedicato alla fotografa Gerda Taro, è stato finalista al Premio Campiello e ha vinto il Bagutta e il Premio Strega 2018. Recentemente ha contribuito con un racconto alle antologie Indifferenza (Alphabeta, 2020) e, a sostegno di Medici Senza Frontiere, Le ferite (Einaudi, 2021).
 

Bibliografia

(Selezione)

La ragazza con la Leica, 2017, Guanda
Bloody Cow, 2012, Il Saggiatore
Le rondini di Montecassino, 2010, Guanda
Cibo, 2002, Mondadori
Lezioni di tenebra, 1997, Mondadori