Programma

Impariamo dalle piante

Dobbiamo sempre ricordarci che le piante sono l’origine del nostro mondo: responsabili dell’ossigenazione dell’atmosfera, immettono luce nella vita attraverso la fotosintesi. «Respirando siamo continuamente in contatto con il loro corpo», afferma Emanuele Coccia. Eppure, siamo pronti a solidarizzare con gli animali, ma difficilmente riusciamo a entrare in sintonia con la quercia o con il pioppo, che sono esseri senzienti capaci di vivere ere per noi inimmaginabili. Rispettare le piante è un dovere e una necessità: per questo la botanica dialoga con la filosofia e con l’architettura.

Lingua: italiano; traduzione simultanea: tedesco/francese

Emanuele Coccia

Emanuele Coccia è professore associato all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Specialista di Averroè e dell’averroismo medievale e moderno, ne ha tratto un’originale riflessione sulle immagini e sulla natura mediale della sensibilità, incluso anche lo statuto delle merci. Tra i suoi saggi, ricordiamo La vita sensibile (Il Mulino, 2011) e Il bene nelle cose. La pubblicità come discorso morale (Il Mulino, 2014), La vita delle piante. Metafisica della mescolanza (Il Mulino, 2018). Ha curato, con Giorgio Agamben, l’antologia Angeli. Ebraismo, Cristianesimo, Islam (Neri Pozza, 2009).

 

Bibliografia

(Selezione)

Opere tradotte o pubblicate in italiano:
La vita delle piante. Metafisica della mescolanza, 2018, Il Mulino
Il bene nelle cose. La pubblicità come discorso morale, 2014, Il Mulino
La vita sensibile, 2011, Il Mulino
Angeli. Ebraismo, Cristianesimo, Islam, a cura di Giorgio Agamben ed Emanuele Coccia, 2009, Neri Pozza
La trasparenza delle immagini. Averroè e l’averroismo, 2005, Bruno Mondadori

Clara Caverzasio - Moderazione

Clara Caverzasio ha studiato lettere a Zurigo e Pavia. Ha iniziato a lavorare alla Radiotelevisione svizzera (RSI), presso la Rete Due, come redattrice culturale. Dal 2004 cura programmi di divulgazione scientifica: Usi e ricerche, poi Impulso scienza e dal 2007 Il giardino di Albert, il magazine di riferimento della RSI sulle questioni scientifiche.