Programma

Razzismi e nuovi schiavismi

Folli, esclusi, emarginati sono i personaggi di Tahar Ben Jelloun, lo scrittore che ha spiegato il razzismo e il terrorismo a generazioni di ragazzi e ragazze d’Europa. Lui stesso, poco più che ventenne, è stato detenuto nelle prigioni di Hassan, in Marocco. Che sia cresciuto con «Grandi Speranze» di sapore dickensiano è dunque comprensibile. Ma prima di trovare il coraggio di raccontare la propria esperienza, ha narrato l’emigrazione magrebina in Francia di uomini e donne che cercando di cambiare vita hanno vissuto solo un nuovo schiavismo.

Lingua: francese; traduzione simultanea: italiano/tedesco

Tahar Ben Jelloun

Tahar Ben Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1944 e vive a Parigi. Poeta, romanziere e giornalista, ha vinto il Premio Goncourt nel 1987. È noto in Italia per i suoi numerosi libri, tra cui Creatura di sabbia (Einaudi, 1985), Notte fatale (Einaudi, 1988), Giorno di silenzio a Tangeri (Einaudi, 1989). Oltre alla narrativa si è dedicato alla saggistica di grande impatto civile: Il razzismo spiegato a mia figlia (Bompiani, 1998), L’Islam spiegato ai nostri figli (Bompiani, 2001; riproposto in una nuova edizione nel 2010), Non capisco il mondo arabo. Dialogo tra due adolescenti (Bompiani, 2006). Con Il libro del buio (Einaudi, 2001) ha vinto l’International IMPAC Dublin Literary Award 2004. Gli ultimi suoi libri sono usciti in Italia presso La nave di Teseo: Matrimonio di piacere (2016), Il terrorismo spiegato ai nostri figli (2017), La punizione (2018) e Insonnia (2019).

 

Bibliografia

(Selezione)

Opere tradotte in italiano:
Insonnia, 2019, La nave di Teseo
La punizione, 2018, La nave di Teseo
Il terrorismo spiegato ai nostri figli, 2017, La nave di Teseo
Il matrimonio di piacere, 2016, La nave di Teseo
È questo l’Islam che fa paura, 2015, Bompiani
Racconti Coranici, 2015, Bompiani
L’ablazione, 2014, Bompiani
Fuoco, 2012, Bompiani
La rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba, 2011, Bompiani
L’uomo che amava troppo le donne, 2010, Bompiani; nuova edizione come La felicità coniugale, 2014, Bompiani
Marocco, 2010, Einaudi
Doppio esilio, 2009, Edizioni del Leone
La via di uno soltanto: visita fantasma dell’atelier di Giacometti, 2009, Scheiwiller
L’ha ucciso lei, 2008, Einaudi
Partire, 2007, Bompiani
Mia madre, la mia bambina, 2006, Einaudi
Non capisco il mondo arabo. Dialogo tra due adolescenti, 2006, Bompiani
Profumo d’assenza, 2006, FrancoPuzzoEditore
L’ultimo amico, 2004, Bompiani
Il Mediterraneo di Piero Guccione, con poesie di Francesca Merloni, 2004, Il Cigno
Delacroix al Marocco, 2004, Franco Maria Ricci
L’amicizia e l’ombra del tradimento, 2004, Einaudi
Il labirinto dei sentimenti, disegni di Ernest Pignon-Ernest, 2004, Pironti
La bella addormentata, illustrazioni di Giovanni Manna, 2003, Fabbri
Amori stregati. Passione, amicizia, tradimento, 2003, Bompiani
Jenin. Un campo palestinese, 2002, Bompiani
L’hammam, 2002, Einaudi
L’Islam spiegato ai nostri figli, 2001, Bompiani
Il libro del buio, 2001, Einaudi
La scuola o la scarpa, illustrazioni di Lorenzo Mattotti, 2000, Bompiani
L’albergo dei poveri, 1999, Pironti; L’albergo dei poveri, 1999, Einaudi
Il razzismo spiegato a mia figlia, 1998, Bompiani
Stelle velate, 1998, Einaudi
Mediterraneo, fotografie di Édouard Boubat con testo di Tahar Ben Jelloun, 1997, Motta
Rachid il bambino teledipendente, 1997, Stoppani
Lo specchio delle falene, 1997, Einaudi
Nadia, 1996, Bompiani
L’ultimo amore è sempre il primo?, 1995, Bompiani
L’amicizia, 1995, Einaudi
Corrotto, 1994, Bompiani
A occhi bassi, 1993, Einaudi
Lo scrivano, 1992, Einaudi
Ospitalità francese, 1992, Theoria
Harrouda, 1992, Giunti
Dove lo Stato non c’è. Racconti italiani, con la collaborazione di Egi Volterrani, 1991, Einaudi
Dalle ceneri, 1991, Il melangolo
La preghiera dell’assente, 1990, Lavoro
Le pareti della solitudine, 1990, Einaudi
Giorno di silenzio a Tangeri, 1989, Einaudi
Notte fatale, 1988, Einaudi
L’estrema solitudine, 1988, Milvia
Moha il folle, Moha il saggio, 1988, Lavoro
Creatura di sabbia, 1987, Einaudi

Maurizio Canetta - Moderazione

Maurizio Canetta, nato a Lugano nel 1956, dal 2014 è direttore della RSI e membro del Comitato direttivo SRG SSR. Ha studiato all’Università di Pavia e dal 1980 lavora alla RSI, dove è stato responsabile del Dipartimento informazione e del Dipartimento cultura, continuando anche a condurre e produrre programmi e reportage.