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Programma

Lilian Thuram

Un calcio a tutti i razzismi

Nella difesa della Francia campione del Mondo nel 1998 e campione d’Europa nel 2000 Lilian Thuram era un baluardo insuperabile. Nel lungo cammino verso il successo il ragazzo venuto dalla Guadalupa però non ha mai dimenticato che le origini possono frustrare il destino di una persona, al di là delle sue qualità. C’è una parola che pervade il mondo del calcio: razzismo. Lilian Thuram lo ha sempre detto ad alta voce. Nei suoi libri rende omaggio alle sue stelle nere (da Lucy a Michelle Obama) e smaschera il “pensiero bianco”, una prospettiva sul mondo che infetta il mondo.

Lingua: italiano; traduzione simultanea: tedesco

L’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming sul nostro sito.
La traduzione simultanea è disponibile solo al Monte Verità.

 

Lilian Thuram

Lilian Thuram è nato in Guadalupa nel 1972. Nel 2008 ha creato la fondazione “Éducation contre le racisme”. Ha curato la mostra Exhibitions. L’invention du sauvage (Musée du quai Branly, Parigi, 2011-2012) e pubblicato i libri Le mie stelle nere (2013), Per l’uguaglianza (2014) e Il pensiero bianco (2021), editi in Italia da add. Ha ricevuto la laurea honoris causa in Scienze umane e sociali delle Università di Stoccolma (2017) e di Stirling in Scozia (2019). In una vita precedente è stato un calciatore di rilevanza internazionale: con la Francia è stato campione del mondo nel 1998, campione europeo nel 2000 e vincitore della Confederations Cup nel 2003. In Italia ha giocato nel Parma e nella Juventus.

Maurizio Canetta - Moderazione

Maurizio Canetta è nato nel 1956 a Lugano, dove vive. Ha lavorato per 41 anni alla Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana (RSI). Dopo lo stage al Telegiornale di Zurigo è stato redattore e inviato del TG, poi corrispondente da Palazzo Federale a Berna. Ha diretto il Dipartimento Sport, il Telegiornale, le rubriche di approfondimento, il Dipartimento culturale, producendo e conducendo innumerevoli trasmissioni, tra cui Falò (settimanale di inchieste), Storie (magazine culturale) e Il gioco del mondo (programma di interviste). Dal 2014 al 2021 è stato direttore della RSI. È presidente della Comunità Radiotelevisiva Italofona, organizzazione che raccoglie le aziende di media nel mondo che trasmettono programmi in italiano.