Programma

La sfida viene dalla città

Si può immaginare un futuro diverso dopo l’esperienza tragica della pandemia? Ripensare al nostro modo di stare insieme è una necessità e una sfida. Magari cominciando dalla convivenza nelle città. L’architetto Stefano Boeri accompagna il grande sapere tecnico con una nuova visione del mondo e ci spiega cosa significa «de-sincronizzare» i tempi della vita urbana, reinventare un nuovo equilibrio tra spazi aperti e spazi domestici, trasformare il sistema della mobilità, restituire valore ai borghi abbandonati per riconquistare un’armonia perduta di biodiversità. Con Boeri dialogherà Manuel Orazi.

Lingua: italiano; traduzione simultanea: tedesco

L’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming sul nostro sito.

Stefano Boeri

Stefano Boeri, architetto e urbanista, è professore ordinario al Politecnico di Milano e visiting professor in diversi atenei internazionali. Dirige il Future City Lab della Tongji University di Shanghai, un programma di ricerca post-dottorato che esplora il futuro delle metropoli contemporanee dal punto di vista della biodiversità e della forestazione urbana. Direttore di Domus (2004-2007) e Abitare (2007-2011), Stefano Boeri è autore di diverse pubblicazioni, tra le quali La Città Scritta (Quodlibet, 2016) e Urbania (Laterza, 2021). Il lavoro di Boeri spazia dalla progettazione di architetture e visioni urbane al design, con un costante focus alle implicazioni geopolitiche e ambientali dei fenomeni urbani. L’attenzione al rapporto tra città e natura porta alla realizzazione nel 2014 del Bosco Verticale di Milano, primo prototipo di edificio residenziale che ospita sulle facciate oltre 800 alberi e 20 000 piante.
 

Bibliografia

(Selezione)

Urbania, 2021, Laterza
La città scritta. Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Bernardo Secchi, Giancarlo De Carlo, 2016, Quodlibet
A Vertical Forest. Un bosco verticale, 2015, Corraini Edizioni
Fare di più con meno. Idee per riprogettare l’Italia, 2013, Il Saggiatore
L’Anticittà, 2011, Laterza
Biomilano, 2011, Corraini Edizioni

Manuel Orazi

Manuel Orazi è dottore di ricerca in Storia dell’architettura e della città e insegna presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana di Mendrisio e presso l’Università di Ferrara. Per la casa editrice Quodlibet di Macerata cura alcune collane dedicate all’architettura, al paesaggio e alla città e si occupa dell’ufficio stampa. Collabora alle riviste Domus e Log e al quotidiano Il Foglio. Ha studiato in particolare l’opera di Yona Friedman, pubblicando insieme a lui The Dilution of Architecture (Park Books, 2015). Ha curato l’edizione italiana di Imparare da Las Vegas. Il simbolismo dimenticato della forma architettonica di Robert Venturi, Denise Scott Brown e Steven Izenour (Quodlibet, 2010) e quella francese di Études sur (ce qui s’appelait autrefois) la ville, di Rem Koolhaas (Payot & Rivages, 2017). Nel 2021 ha curato la mostra «Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento» presso la Triennale di Milano.
 

Bibliografia

(Selezione)

Études sur (ce qui s’appelait autrefois) la ville, di Rem Koolhaas, a cura di Manuel Orazi, 2017, Payot & Rivages
The Dilution of Architecture, con Yona Friedman, 2015, Park Books
Imparare da Las Vegas. Il simbolismo dimenticato della forma architettonica di Robert Venturi, Denise Scott Brown e Steven Izenour, a cura di Manuel Orazi, 2010, Quodlibet